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BIM e IoT per incrementare qualità e produttività nel settore AEC: l’importanza della gestione efficiente delle informazioni

Digital disruption e l’Internet Of Things

In questa fase di implementazione del BIM o di “digitalizzazione” del settore AEC (settore delle costruzioni, Architecture Engineering and Construction), spesso si fa riferimento a nuove tecnologie come ad esempio l’IoT, Internet of Things. Questa tecnologia, offre potenzialmente una serie di benefici al settore delle costruzioni, come ad esempio migliorare la produttività e l’efficienza di sistemi interconnessi.

L’Internet of Things, letteralmente “Internet delle cose” è quindi una tecnologia che permette a dispositivi e apparecchiature, di inviare e ricevere dati. Secondo Wikipedia, per la prima volta il termine “Internet of Things” viene utilizzato da un imprenditore britannico nel 1999 e con il passare del tempo viene definito come un insieme di metodi e protocolli di trasmissione dei dati.

Questo avanzamento tecnologico ha portato con sé quello che nel mondo anglosassone viene definito come “digital disruption” e sta impattando sempre più nei vari settori, non solo quello delle costruzioni. Basta girarsi intorno per capire il grado di diffusione di questa tecnologia, a partire da orologi che ci comunicano di camminare di più, frigoriferi che ci avvisano se “salta la corrente elettrica”, garage che si aprono autonomamente quando torniamo a casa, potremmo continuare con altre decine di esempi, ma il punto è che tutto questo, come per il settore commerciale, sta accadendo anche nel settore delle costruzioni.

Building Information Modeling e IoT

Il collegamento tra BIM e IoT a questo punto sembra quasi ovvio, il metodo BIM infatti riguarda la gestione e l’organizzazione delle informazioni, mentre la tecnologia IoT serve a inviare e ricevere dati. L’utilizzo di dispositivi IoT a servizio di un processo BIM ne amplifica decisamente l’efficienza e gli utilizzi possono essere svariati, dalla manutenzione predittiva, al risparmio energetico, alla gestione della sicurezza, all’efficientamento della logistica di cantiere ed altri ancora.

Per fare un esempio, è stata sviluppata una soluzione IoT basata su cloud Azure e servizi Microsoft di Intelligent Systems, che collega migliaia di sensori all’interno di ascensori, che monitorano una serie di dati, dalla temperatura del motore, all’allineamento dell’albero.

Questa soluzione, orientata al Facility Management o BIM 6D, consente ai tecnici di utilizzare i dati in tempo reale per individuare ad esempio un malfunzionamento o un guasto, permettendo un efficace attività di prevenzione, una diminuzione dei costi ma soprattutto una riduzione importante dei tempi di fermo degli impianti. Un altro esempio di relazione tra BIM e IoT è sicuramente project Dasher di Autodesk, un progetto di ricerca per lo sviluppo di una piattaforma BIM-based che serve a fornire una visione dettagliata sulle prestazioni degli edifici nel tempo.

BIM come Better Information Management

Le possibilità applicative quindi sono tante e possono portare a molti vantaggi, sia in termini economici che di ottimizzazione delle attività, dalla fase di costruzione a quella di gestione e manutenzione.

È importante però considerare che questa tecnologia produce una quantità notevole di dati e non basta semplicemente “associarla” al Building Information Modeling per ricavarne un sistema più efficiente se alla base non è stato studiato un Better Information Management, ovvero un solido processo organizzativo delle informazioni.

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