Centro Sportivo "Mariner"

location

Parco Centrale del Lago, Roma

Cliente

EUR S.p.A.

Anno

2025

scopo dell'intervento

Il progetto prevede la demolizione e ricostruzione dell’intero complesso sportivo “Mariner”, situato sulle sponde del Lago dell’EUR. L’intervento nasce per creare una struttura moderna, pienamente accessibile e dedicata alle discipline paralimpiche di canoa, canottaggio e vela.
Il nuovo edificio è progettato in continuità estetica con lo Chalet del Lago, rispettando il vincolo monumentale dell’area e integrandosi armonicamente nel paesaggio. 

PUNTI SALIENTI DELL'INTERVENTO

Demolizione e ricostruzione dell’attuale centro canoa, oggi obsoleto e in forte stato di degrado.

Realizzazione di un nuovo edificio accessibile, con reception, palestra affacciata sul lago, spogliatoi e servizi progettati secondo DM 236/1989.

Creazione di un ampio pontile ombreggiato, pensato come estensione naturale della palestra e come punto di accesso alle attività di canoa, canottaggio e vela.

Area ipogea tecnica per impianti meccanici e fotovoltaici e deposito per la manutenzione delle imbarcazioni.

Abbattimento totale delle barriere architettoniche, garantendo un percorso accessibile e fruibilità integrale degli spazi interni ed esterni.
 
Impiego di materiali sostenibili e soluzioni ad alta efficienza energetica: facciate ventilate, coperture predisposte per fotovoltaico, uso di WPC, legno lamellare e sistemi ad alte prestazioni. 

INQUADRAMENTO E STATO DI FATTO

Individuazione Area

L’intervento riguarda il complesso sportivo “Mariner”, situato lungo la sponda nord del Parco Centrale del Lago dell’EUR, all’interno di un’area sottoposta a vincolo monumentale ai sensi del D.Lgs. 42/2004. Il manufatto esistente si configurava come l’aggregazione disomogenea di tre corpi edilizi in muratura e metallo, privi di identità architettonica e caratterizzati da un avanzato stato di degrado strutturale, impiantistico e funzionale.

Gli ambienti non risultavano conformi alle normative sull’accessibilità né adeguati alle esigenze di sicurezza e fruibilità richieste per un centro sportivo destinato anche ad attività paralimpiche. Le precedenti regolarizzazioni edilizie non incidevano su un quadro prestazionale ormai insufficiente, rendendo necessaria la demolizione integrale delle strutture esistenti. 

Il contesto in cui si inserisce il nuovo progetto è quello dell’EUR, quartiere storicamente legato all’attività sportiva e oggi oggetto di un piano di potenziamento delle infrastrutture dedicate allo sport inclusivo, sostenuto da EUR S.p.A. e in parte finanziato dal PNRR.

La proposta progettuale mira a restituire all’area un nuovo centro sportivo capace di coniugare funzionalità, riconoscibilità architettonica e forte relazione con il paesaggio del lago. L’intervento reinterpreta in chiave contemporanea l’idea del “circolo canottieri”, secondo una tradizione radicata a Roma lungo il Tevere, e si ispira ai concept sviluppati nel piano dell’E42, tra cui il progetto di Giò Ponti per un “centro sportivo e mondano” affacciato sull’acqua. Tra il 1937 e il 1940, in preparazione dell’E42 (poi EUR), Giò Ponti partecipò ai concorsi e ai lavori di studio per definire il nuovo quartiere.
Tra le sue proposte compare questo “centro sportivo e mondano”, pensato come un grande complesso presso il lago artificiale (all’epoca solo nelle prime fasi di progettazione). Ponti immaginava il centro come un’architettura lineare e luminosa distribuita lungo la riva.
L’acqua non era solo sfondo, ma parte integrante dell’esperienza, con pontili, terrazze e accessi diretti. Ponti coniugò i temi dell’architettura razionalista con la sua poetica personale:

  • linee molto pure e orizzontali, in dialogo con l’acqua
  • largo uso di vetrate e superfici continue
  • attenzione a luce, trasparenza e leggerezza
  • dettagli stilizzati di gusto quasi “nautico”, modernissimo per l’epoca

Pur operando entro i limiti imposti dalle volumetrie legittimate, il nuovo edificio introduce quindi un linguaggio architettonico essenziale, orientato all’uso di strutture lignee, facciate naturali e ampie superfici vetrate che enfatizzano il rapporto diretto con il lago. L’ampliamento al piano seminterrato consente di riorganizzare le funzioni tecniche e potenziare la dotazione sportiva, conferendo al complesso una dimensione più ampia e coerente con l’identità di un vero centro dedicato alla canoa e alla preparazione atletica.

Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo edificio su due livelli — piano terra e piano seminterrato — e la completa riqualificazione degli spazi esterni. L’organizzazione planimetrica è studiata per garantire percorsi fluidi, continuità visiva e immediata leggibilità degli spazi, con una particolare attenzione alle esigenze di atleti con disabilità motorie. 

Al piano terra trovano posto la reception, gli spazi amministrativi, gli spogliatoi e i servizi igienici pienamente accessibili, oltre a una palestra di più di 70 m² caratterizzata da un fronte completamente vetrato apribile verso il lago. La differenziazione delle altezze interne, con copertura in legno lamellare lasciata a vista nella palestra, contribuisce a definire un ambiente luminoso e permeabile, integrato con l’area esterna. 

Piano terra
Prospetti Sud Ovest

Il piano seminterrato ospita i locali tecnici dedicati agli impianti meccanici e al sistema fotovoltaico, oltre a un ampio deposito destinato alle imbarcazioni e alle attività manutentive. L’accesso avviene tramite una scala coperta rivestita in porfido, garantendo protezione e continuità materica con gli spazi esterni. 

Piano seminterrato

L’edificio adotta un involucro ad alte prestazioni energetiche costituito da facciata ventilata con doghe in massello di abete e strato isolante in EPS da 100 mm. Le coperture sono realizzate mediante sistema ALUGRAF in alluminio preverniciato, con stratigrafia isolante in lana di roccia e predisposizione per l’integrazione di moduli fotovoltaici. Le strutture principali sono in legno lamellare, mentre le partizioni interne alternano laterizio e cartongesso anche in funzione delle esigenze REI.

Gli infissi in alluminio a taglio termico con vetrocamera basso emissiva consentono elevati livelli di isolamento termico e acustico. I materiali selezionati — legno lamellare, parquet, WPC, gres porcellanato — seguono i criteri di durabilità e ridotta manutenzione richiesti dal contesto sportivo e sono conformi ai Criteri Ambientali Minimi (CAM). 

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