L’intervento ha lo scopo di realizzare un polo di aggregazione sociale a servizio del quartiere e consentire la socializzazione dei residenti mediante iniziative a servizio della collettività e di incrementare l’offerta culturale sul territorio.
Il progetto punta a riqualificare gli spazi dell’ala sud del piano terra del plesso “Carlo Pisacane” in via Acqua Bullicante, a Roma, andandoli a caratterizzare con una nuova funzione che sia a servizio della collettività.
In relazione allo stato di fatto in cui verte l’edificio in oggetto, l’intervento nasce dall’esigenza di ristrutturare l’immobile sopperendo all’inadeguatezza manifestata a seguito delle indagini condotte ed rendendo funzionale e fruibile l’edificio con un opportuno adeguamento degli spazi in funzione della nuova destinazione d’uso; sono stati previsti adeguamenti impiantistici e interventi volti all’abbattimento delle barriere architettoniche, per quanto possibile.
E’ possibile considerare il progetto complessivo come suddiviso in macro categorie:
–Realizzazione del Centro Espositivo:
Per la realizzazione del centro espositivo il primo passo è stato quello di riconfigurare il layout planimetrico in modo che la scansione in piccole stanze prima adibite a uffici, servite dal grande corridoio con copertura voltata, lasci il posto a due ampie sale espositive e un’area ingresso, consone alla nuova funzione prevista.
Il progetto prevede di dare una nuova immagine agli attuali spazi, nel rispetto dell’immagine storica dell’immobile.
–Risistemazione e adeguamento degli spazi esterni al Centro espositivo ad esso adiacenti:
Il Centro Espositivo, che costituisce compartimento a parte rispetto al resto dell’immobile, è comunicante con aree destinate a “connettivo” nelle quali sono previsti interventi volti al miglioramento dal punto di vista estetico e impiantistico.
-Pavimenti: revisione dei pavimenti interni all’immobile.
Trattandosi di un edificio storico vincolato, è stata preventivamente effettuata la mappatura dell’esistente in modo da valutare lo stato delle preesistenze e gli interventi più indicati per ognuna di esse.
L’intervento è stato progettato nell’ottica del rispetto della preesistenza storica, che, dove possibile, viene mantenuta; dove non è possibile, sono state comunque cercate soluzioni che potessero ben rispondere alla nuova destinazione d’uso dell’immobile.