scuola primaria g.rodari

location

Baranzate (MI)

Cliente

Giubileo 2025 S.p.A.

Anno

2025

L’intervento si configura come ampliamento funzionale del plesso esistente e rappresenta un’infrastruttura strategica finalizzata al potenziamento dell’offerta scolastica in regime di tempo pieno, in coerenza con le linee guida del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Inquadramento Satellitare

La Scuola Primaria di via Mentana è organizzata in due ali principali (est e ovest), disposte ortogonalmente rispetto al fronte strada, con un impianto a corte che lascia al centro uno spazio aperto destinato a verde e ricreazione. Il corpo centrale, che ospita la hall e i percorsi principali, è connesso agli spazi didattici, amministrativi e di servizio.

Il progetto del nuovo edificio mensa si innesta in posizione baricentrica rispetto al complesso esistente, sfruttando la naturale polarità della corte e garantendo così massima accessibilità da tutti i blocchi funzionali scolastici. Tale collocazione consente:

  • una connessione diretta e funzionale con la hall esistente,
  • la possibilità di separare i flussi interni (alunni/personale/fornitori),
  • la creazione di un punto di aggregazione centrale, in linea con i più recenti modelli educativi

che valorizzano la mensa non solo come spazio tecnico, ma come ambiente educativo e sociale.

Inoltre, il nuovo edificio non interferisce con le attività didattiche esistenti durante la fase di cantiere, grazie alla sua localizzazione esterna rispetto alle aule e ai percorsi principali. Ciò garantisce la piena operatività della scuola durante i lavori.

Piano terra stato di fatto

Dal punto di vista architettonico e funzionale, l’intervento si prefigge i seguenti obiettivi specifici:

a) Integrazione funzionale e spaziale con l’edificio esistente La mensa si configura come estensione coerente e connessa al plesso scolastico esistente. La collocazione baricentrica e la connessione orizzontale diretta con i corridoi scolastici garantiscono continuità distributiva, semplificazione dei flussi e piena accessibilità. Il nuovo volume non interrompe, ma completa la geometria funzionale della corte centrale, consolidandone l’assetto urbano.

b) Ottimizzazione della distribuzione interna

Il layout è studiato per:

  • minimizzare i percorsi ciechi e garantire la sorveglianza da parte del personale,
  • separare flussi didattici, tecnici e di servizio,
  • articolare in modo razionale i nuclei funzionali (refettorio, servizi, spazi tecnici),
  • garantire la massima flessibilità nell’uso degli spazi.

c) Incremento della qualità dell’esperienza d’uso

Il refettorio non è concepito come locale accessorio, ma come ambiente educativo, capace di influenzare positivamente l’esperienza scolastica. L’ampia dotazione di luce naturale, il trattamento acustico degli ambienti, i materiali a bassa emissività e la continuità visiva con lo spazio esterno costituiscono fattori determinanti nella definizione del comfort ambientale.

d) Universal design e accessibilità integrata

Tutti gli spazi – compreso l’accesso principale, i percorsi interni e i servizi igienici – sono progettati secondo i principi del “design for all”, garantendo piena fruibilità anche da parte di persone con disabilità motorie, sensoriali o cognitive.

e) Adattabilità e gestione flessibile nel tempo

L’edificio è concepito per accogliere eventuali modifiche e riorganizzazioni future, grazie a:

  • geometrie semplici e modulari,
  • distribuzione impiantistica passante nel controsoffitto tecnico,
  • compartimentazione flessibile e accessibilità impiantistica garantita.

L’intervento persegue una strategia integrata di sostenibilità ambientale, efficienza energetica e

durabilità, basata sui seguenti elementi chiave:

a) Edificio a consumo quasi zero (NZEB): tutte le scelte progettuali sono orientate alla massima efficienza energetica, con impianti a pompa di calore, ventilazione meccanica controllata con recupero di calore e copertura fotovoltaica. Le prestazioni dell’involucro sono tali da garantire un fabbisogno energetico molto contenuto (EPh < 10 kWh/m²a).

b) Sistemi passivi e controllo del comfort: la copertura inclinata, le schermature solari naturali, la ventilazione incrociata e i materiali a elevata inerzia termica permettono di ridurre il carico impiantistico e migliorare il comfort termoigrometrico interno.

c) Gestione sostenibile delle risorse idriche: l’edificio è dotato di sistema di raccolta e stoccaggio delle acque meteoriche, utilizzate per gli scarichi WC e la futura irrigazione del verde. I rubinetti e i sistemi di scarico sono a basso consumo.

d) Materiali a basso impatto ambientale e rispondenti ai CAM: tutti i materiali previsti (isolanti, rivestimenti, finiture, impianti) sono certificati secondo i Criteri Ambientali Minimi (CAM), in conformità con il DM 23 giugno 2022.

1.1 Impostazione compositiva e formale

Il progetto architettonico dell’ampliamento scolastico destinato a mensa è stato concepito a partire da un impianto distributivo semplice e rigoroso, basato sulla massima funzionalità, chiarezza spaziale e compatibilità con il costruito esistente.

Il nuovo edificio si configura come un volume indipendente ma integrato, disposto in posizione baricentrica rispetto al plesso scolastico esistente, all’interno della corte formata dalle due ali principali della scuola primaria di via Mentana.

La forma architettonica è ispirata a criteri di razionalità costruttiva e purezza geometrica. L’organismo edilizio si presenta come un parallelepipedo a base rettangolare, sviluppato su un solo piano fuori terra, caratterizzato da:

· una copertura inclinata a falda unica, con sviluppo trasversale nord-sud, che genera un profilo dinamico ma sobrio, coerente con le proporzioni degli edifici esistenti;

· un basamento rastremato, leggermente arretrato rispetto alla linea di gronda, che alleggerisce visivamente il volume e ne definisce l’impronta a terra.

La scelta della copertura inclinata non è solo formale ma funzionale: consente infatti un’ottimale collocazione dell’impianto fotovoltaico, lo smaltimento delle acque meteoriche verso sud e la creazione di un’intercapedine impiantistica generosa, che ospita il controsoffitto tecnico e i relativi sistemi VMC ed elettrici.

Il sistema delle aperture segue una logica di orizzontalità e continuità, con grandi finestrature a nastro sul fronte nord, alternate a porzioni cieche che garantiscono privacy, comfort visivo e flessibilità distributiva interna.

1.2 Articolazione planivolumetrica

La distribuzione planimetrica dell’edificio è il risultato di un’attenta analisi funzionale delle esigenze scolastiche e di servizio, tradotta in una composizione spaziale equilibrata e intuitiva.

Il layout si articola in tre fasce principali:

· una fascia centrale, che ospita il refettorio principale (circa 160 m² netti), vero cuore dell’intervento, illuminato naturalmente su tre lati e privo di elementi strutturali interni per garantire massima flessibilità e adattabilità nell’allestimento dei tavoli;

· una fascia laterale a nord, occupata dai servizi igienici, suddivisi per genere e dimensionati per l’utenza infantile e adulta, con dotazione per disabilità secondo normativa vigente;

· una fascia a sud, in cui si concentrano i locali tecnici (cabina impianti, centrale termica), i depositi e le connessioni impiantistiche verticali (vano ascensore, scala).

L’accesso principale avviene mediante un collegamento vetrato che connette il corridoio esistente della scuola con la nuova struttura, creando un ambiente filtro coperto e illuminato naturalmente, in grado di gestire i flussi e di fungere da spazio cuscinetto tra i due corpi di fabbrica.

Internamente, la distribuzione dei percorsi è pensata per:

· garantire la separazione tra flussi “puliti” (studenti) e flussi “tecnici” (personale, rifiuti, manutenzione),

· favorire l’accessibilità, la sorveglianza e il controllo da parte del personale scolastico,

· contenere le superfici non fruibili (disimpegni, corridoi ciechi) a vantaggio della superficie utile effettiva.

  • 1.3 Relazione tra spazi interni ed esterni

 Una particolare attenzione è stata posta nella definizione del rapporto tra lo spazio interno della mensa e lo spazio esterno scolastico. Le aperture a nastro garantiscono un rapporto visivo continuo tra l’ambiente refettorio e il giardino didattico esterno, favorendo un senso di apertura, orientamento e connessione con la natura.

La soglia tra interno ed esterno è trattata con attenzione alla luce, alla trasparenza e alla protezione climatica:

· le vetrate sono dotate di vetrocamera basso-emissiva con controllo solare integrato,

· i davanzali interni sono larghi e continui, e possono fungere da sedute o superfici di appoggio didattico,

· lo spazio antistante le vetrate è pavimentato con materiale drenante per garantire fruibilità anche nei mesi invernali.

L’edificio non prevede recinzioni rigide verso l’interno della scuola, favorendo una permeabilità visiva e spaziale tra le funzioni didattiche e quelle di servizio, e rafforzando la dimensione pedagogica dello spazio mensa come luogo dell’abitare scolastico quotidiano.

1.4 Integrazione nel contesto paesaggistico e urbano

L’inserimento dell’opera nel contesto paesaggistico è stato affrontato con criteri di mitigazione visiva, coerenza morfologica e valorizzazione ambientale. La volumetria contenuta, l’assenza di discontinuità formali e l’uso di materiali coerenti con l’edilizia scolastica esistente contribuiscono alla naturale integrazione dell’ampliamento nel contesto.

Dal punto di vista percettivo, il nuovo volume non ostruisce le visuali principali dell’ambito scolastico e si colloca al di sotto della linea di colmo degli edifici esistenti. L’uso di una copertura verde estensiva, integrata con impianto fotovoltaico e progettata con essenze autoctone, riduce l’impatto termico e visivo del manufatto, rafforzando la continuità ecologica delle superfici scolastiche.

Il trattamento degli spazi esterni è parte integrante dell’impostazione architettonica:

· le pavimentazioni sono drenanti e continue, in calcestruzzo pigmentato color terra naturale,

· il verde perimetrale è stato progettato in coerenza con il progetto del verde del plesso, integrando Hydrangea hortensis, Lonicera caprifolium e Acer platanoides,

· l’illuminazione esterna è a LED, con corpi incassati a suolo a basso impatto luminoso.

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